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La colite non è un male necessario

Nel mio lavoro di nutrizionista, molto spazio e molto tempo vengono regolarmente occupati dall’attenzione alla funzionalità intestinale, poiché è noto quanto dalla salute del nostro secondo cervello dipenda quella dell’intero organismo e quanto il lavoro preventivo attraverso il cibo passi proprio dalla fisiologia di questa parte del nostro corpo, considerata così poco nobile eppure tanto importante. “Convivo con la colite da sempre!” è una frase che ho sentito pronunciare molte volte e che dà l’idea della rassegnazione con la quale le persone che soffrono di questo disturbo affrontano il disagio quotidiano dell’alvo irregolare. Sia colpa dei dolori, del gonfiore, della stipsi o della diarrea, il disturbo finisce per condizionare la qualità della vita, influenzando l’umore e le attività quotidiane.  Esistono diversi tipi di colite: infettiva, da agenti chimici, nervosa, da antibiotici, ulcerosa. La forma più frequente è rappresentata dalla sindrome dell’intestino irritabile (IBSIrritable Bowel Syndrome, nota anche come colite spastica),  un processo infiammatorio che colpisce circa il 20% della popolazione e che riguarda il colon o parte di esso. I sintomi più frequenti della IBS sono dolori addominali, gonfiore, scariche diarroiche alternate a periodi di stitichezza ostinata. In genere, si osserva l’alternarsi di periodi di remissione e periodi di acuzie e, nonostante non si tratti di una malattia grave, la sua frequenza e la sintomatologia fastidiosa ne fanno una delle patologie dalle conseguenze socio-sanitarie piuttosto considerevoli. Proprio per questo è importante sapere che, dopo la diagnosi di IBS effettuata dal medico specialista, con un piano alimentare adeguato e personalizzato e una particolare attenzione all’equilibrio della componente batterica intestinale è possibile alleviare la sintomatologia, allungare i periodi di remissione e rendere la qualità della vita decisamente migliore. Importantissima, in questo senso, è l’anamnesi che il nutrizionista effettua durante il primo incontro, in quanto l’attività del colon, e dell’intestino tutto, è influenzata, oltre che da fattori generali e accidentali, anche e soprattutto da fattori individuali, fra i quali quelli genetici, alimentari, stressogeni ed emozionali. Ricordiamo, infatti, che l’intestino rappresenta galtl’interfaccia che il nostro organismo interpone fra l’esterno e l’interno: ogni cibo di cui ci nutriamo fa parte dell’ambiente esterno fino a quando non viene assorbito nelle sue singole parti. Inoltre, questa interfaccia è davvero molto complessa dal punto di vista anatomo-funzionale, ricca com’è di tessuto atto all’assorbimento, terminazioni nervose, cellule immunitarie, tessuto neuro-endocrino e componente batterica. Quest’ultima, come è già stato detto in altri articoli di questo blog, rappresenta un vero e proprio organismo nell’organismo, costituendo quello che ormai conosciamo con il nome di microbiota intestinale. Questa ricchezza anatomo-funzionale pone l’intestino al centro di una vasta gamma di funzioni, oltre a quella più nota e comunemente ricordata, dell’assorbimento dei principi nutritivi. Da quest’organo partono infatti stimoli  e segnali neuro-endocrini che regolano l’appetito e la sazietà, il sonno e la veglia, l’umore, la capacità di gestire lo stress. Grazie alla componente immunitaria, continuamente sollecitata e “allenata” dal microbiota in equilibrio, l’intestino si trova al centro delle reazioni di difesa e prevenzione riguardo a molte patologie, non solo infettive. Sempre alla componente batterica dobbiamo anche la produzione di particolari sostanze protettive derivate dalla fermentazione di alcuni componenti alimentari. Alla luce di queste osservazioni, che peraltro mettono in risalto solo alcune delle molteplici funzioni dell’intestino, risulta comprensibile il motivo per cui se l’equilibrio di questo complesso sistema si altera le conseguenze sul nostro benessere sono macroscopiche e considerevoli. Risulterà chiaro quindi che adeguarsi a certi sintomi non solo significa rassegnarsi a sopportare quel fastidioso stato di cose, ma esporre il nostro organismo a deficit e rischi che a lungo termine possono esacerbare patologie più importanti di una semplice colite. E’ il cibo, come spesso accade, la prima vera terapia; esso però, una volta individuato, bilanciato e scelto attraverso un’accurata valutazione dei fabbisogni, dei gusti e della composizione corporea, deve essere supportato e accompagnato da un lavoro attento sulla popolazione batterica che non può e non deve essere considerata come presenza generica e comune, ma come preziosa connotazione personale, un’impronta che ci distingue, che guida e gestisce il nostro modo di compensare, sopperire e reagire. Anche il lavoro sulle emozioni e sulla loro gestione, sullo stress e sulla capacità di farvi fronte, rappresenta spesso una strada parallela auspicabile. La parola d’ordine, comunque, è ancora una volta “personalizzazione”, poiché ognuno di noi è unico. Anche all’interno!

 

 

 

 

 

Informazioni su sedi, orari e modalità operative dello studio nutrizionale

Immagini: la prima è tratta dalla rete, la seconda dal seguente sito: http://www.drkarenfrackowiak.com/

 

 

Pensa alla salute!

Presso lo Studio di Nutrizione Clinica dott.ssa Giusi D’Urso
Biologa Nutrizionista, Patologa Clinica sono attivi vari percorsi nutrizionali!

 Percorso Sovrappeso/obesità (2 mesi)


Due mesi intensivi di riabilitazione nutrizionale, con incontri settimanali che prevedono:

  • educazione alimentare: imparare a scegliere, conservare, preparare e associare bene i cibi;
  • piano alimentare personalizzato: ognuno di noi risponde in modo individuale al cibo di cui si nutre. Il piano alimentare deve adattarsi allo stile di vita, al gusto e alle esigenze individuali. Durante il percorso viene plasmato e modificato in relazione ai cambiamenti metabolici e ai risultati raggiunti;
  • controlli settimanali dei parametri antropometrici (peso, altezza, circonferenze);
  • colloqui con la Nutrizionista sulla motivazione e l’esperienza del percorso.

Percorso Pancia mia (1 + 3 mesi)

 

Dedicato a chi soffre di:

  • stipsi
  • colite
  • gonfiore
  • ernia iatale e reflusso
  • digestione lenta

Un mese di incontri settimanali di supporto nutrizionale con

  • piano alimentare personalizzato
  • trattamento di integrazione per l’apparato gastro intestinale.

Seguito da tre mesi di supporto e mantenimento, con 1 incontro al mese.

 Percorso Metabolismo (2 + 6 mesi)

 

Supporto nutrizionale per chi soffre di:

  • diabete di tipo I o II
  • sindrome metabolica
  • patologie tiroidee
  • obesità
  • gotta
  • ipertensione
  • alterazioni del profilo lipidico

Due mesi di incontri settimanali per:

  • piano alimentare personalizzato
  • controlli dei parametri antropometrici
  • educazione alimentare
  • adattamento dello stile alimentare alla patologia
  • integrazione personalizzata

6 mesi di mantenimento: 1 incontro mensile per i successivi 6 mesi.

Percorso Pelle sana (2 mesi)

 

Supporto nutrizionale a problemi di acne, psoriasi ed altre comuni patologie dermatologiche, comprendente 3 mesi di incontri settimanali per:

  • piano alimentare personalizzato
  • integrazione personalizzata
  • educazione alimentare

Si effettuano percorsi di supporto nutrizionale:

1.    durante e dopo terapie oncologiche
2.    per i disturbi della condotta alimentare.

Per informazioni  e appuntamenti telefonare al 347 0912780.

Nata a Messina il 5 marzo 1967, vive e lavora a Pisa, in via Pietro Angeli da Barga, 1. Iscritta all’ONB con n. 058610.

Giusi D’Urso Biologa Nutrizionista. Dopo la laurea in Scienze Biologiche si è specializzata in Patologia Clinica, ha frequentato un master biennale presso CNR di Pisa in Tecniche di perfusione e analisi cliniche nelle malattie cardiovascolari (1995-1997); un perfezionamento annuale presso l’Università di Pisa in Patologia Molecolare (1996); un master biennale, accreditato con Syntonie, in Alimentazione clinica ed applicata (2005-2007); un master annuale presso Università di Firenze – Azienda Ospedaliera Careggi, dal titolo Disturbi del comportamento alimentare in infanzia e in adolescenza (2010-2011).

Lavora presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia presso l’Università di Pisa come Biologo, funzionario tecnico a tempo indeterminato, in regime di part-time e presso diversi poliambulatori di Pisa e provincia, in regime di libera professione, in qualità di Biologa Nutrizionista. Si occupa, pertanto, prevalentemente di Nutrizione Clinica, con particolare attenzione al supporto nutrizionale in cosi di patologie metaboliche, gastrointestinali e oncologiche.
Si occupa anche di divulgazione in campo nutrizionale, avendo al suo attivo i testi: Mangiare in allegria, Felici Editore e Spunti di Nutrizione ed altro, Manidistrega Editrice, Ti racconto la terra per ETS Edizioni (In stampa) e diverse collaborazioni a testi divulgativi quale co-autrice (Per Felici Editore e Loescher –Zanichelli).
Realizza numerosi progetti didattici nelle scuole primarie e secondarie. Ha collaborato con la Provincia di Pisa, nell’ambito del Piano del Cibo. Attualmente collabora con AIED – Pisa con percorsi di supporto nutrizionale e con Confederazione Italiana Agricoltori, sezione pisana, nell’ambito di interventi di educazione alimentare in aziende agro-alimentari.È responsabile dello sportello Mangiosano dell’associazione BabyConsumers e presidente del Centro di Educazione Alimentare La MezzaLuna. È formatrice per Syntonie, ABNI, FISM e CIA di Pisa.