Dopo la carne equina…quale futuro?

In questi giorni, leggendo la notizia della carne equina nella pasta ripiena Buitoni, abbiamo toccato con mano, come se ce ne fosse ancora bisogno, il rischio a cui ci sottoponiamo ogni volta che scegliamo, acquistiamo e consumiamo prodotti alimentari industriali. Abbiamo avuto un’ulteriore conferma di quanto poco sappiamo su quel tipo di cibo , sulla sua produzione, sulla sua qualità e provenienza.
Eppure, a pensarci bene, ogni prodotto alimentare che ingurgitiamo, una volta digerito ed assorbito, diventa “noi”, carne, sangue, ossa, ecc.
Eppure, a pensarci bene, prima di acquistare un telefono cellulare o un televisore ci informiamo e facciamo i dovuti confronti, esprimiamo dubbi, ci poniamo domande…perchè vogliamo spendere bene i nostri soldi.
E, allora, possibile non avere la stessa pretesa sulla scelta del cibo che, non solo costa, ma si trasforma in noi stessi e produce effetti più o meno salutari dentro di noi?
Se è vero che siamo ciò che mangiamo, il tempo e l’attenzione dedicati alla scelta del cibo dovrebbero essere prioritari rispetto ad altro e l’indignazione per notizie come quella della carne equina mescolata a quella di manzo dovrebbe indurci a riflettere.
La reazione generale, però, è più di delusione. Peccato, davvero, non potersi più fidare! Le lasagne pronte, i tortellini ripieni, i ravioli farciti… si prestavano bene in cucina a cene e pranzi veloci, i cui sapori accattivanti e fidelizzanti mettevano tutti d’accordo! Cos’altro dobbiamo aspettarci sulle pizze surgelate, sui sofficini al formaggio, sui bastoncini di pesce e sugli hamburger di prosciutto cotto? Non ci distruggeranno mica anche quelli! Cosa rimarrà da propinare a cena ai nostri figli dopo una faticosa giornata di lavoro?

Resterà il cibo, quello vero, per il quale sarà necessario tornare ad accendere i fornelli e, forse, speriamo, anche i neuroni!

 

 

Cibo, sensi e pubblicità

Il rapporto fra sensi e cibo è senza dubbio un argomento interessante, soprattutto oggi, in un’epoca in cui c’è una grande attenzione alla scelta alimentare. Diversi studi suggeriscono quanto i fattori sensoriali siano ancora cruciali nel determinare la scelta di un cibo, ma la relazione è più complessa ed articolata, a causa di molte altre influenze, quali gli effetti fisiologici o avversi degli alimenti e i fattori psicosociali e culturali.

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Alimentazione, cultura e società

Bello, questo saggio che cerca di fare chiarezza fra mille punti oscuri relativi al cibo.
L’Autore definisce l’alimentazione prezioso strumento strutturante nell’organizzazione sociale di un gruppo umano e partendo da questo assunto tenta di rispondere a domande importanti e diffuse: qual è l’impatto della globalizzazione sulle nostre abitudini alimentari? In che modo l’organizzazione quotidiana condiziona gli stili e i modelli alimentari? Quali sono le valenze sociali dell’epidemia di obesità?
Un modo nuovo e assai suggestivo di parlare di cibo e di abitudini alimentari, che conferisce valore allo “spazio sociale alimentare”, quale nuova dimensione in cui il consumatore dipana la sua esistenza.

Alimentazione, cultura e società
Jean-Pierre Poulain
Il Mulino

 

 

Il cibo dell’orrore

Molte storie horror si dipanano intorno al cibo ed alle sue implicazioni. E molti cibi orribili popolano la nostra vita e, a volte, le nostre scelte. Qualche volta l’orrore lo compriamo, ce la facciamo impacchettare, lo portiamo a casa e lo cuciniamo per noi e per la nostra famiglia. Finzione e realtà: il limite non è così netto, a volte.

Oggi, 2 febbraio 2013, alle 17,15
IL CIBO DELL’ORRORE – Fra letteratura e cronaca
con Vito Bollettino e Giusi D’Urso

La salute da dentro

Se vi dicessi che dall’80 al 95% della serotonina, sostanza che regola il buon umore e le emozioni, è prodotto nell’intestino?
Ebbene, sì. Il nostro apparato enterico è in grado, grazie alla presenza di cellule cromaffini, di produrre alte concentrazioni di questa sostanza meravigliosa che ci aiuta a gestire gli stati d’ansia, prevenendo i disturbi di somatizzazione. Ma c’è di più: nuove teorie si stanno facendo strada riguardo all’implicazione della funzionalità intestinale nel decorso di patologie psichiatriche importanti, come la depressione, e nella gestione della sintomatologia tipica di malattie cronico-degenerative del sistema nervoso centrale (Parkinson, Alzheimer, ecc.).

Da anni è noto invece il ruolo dell’intestino nella gestione dell’obesità, dell’autismo, di numerose allergie. La serotonina prodotta in sede intestinale è in grado, dunque, di influenzare il cervello, e tutto il sistema nervoso centrale, oltre che lo stomaco ed importanti ghiandole come il pancreas.
Insomma, l’intero nostro organismo, trae dalla corretta funzionalità intestinale numerosi vantaggi. Protagonista di questo sistema è la flora batterica intestinale, detta microbiota intestinale, costituita da migliaia di batteri non patogeni che stimolano il nostro sistema immunitario e regolano gli assorbimenti. La salute del microbiota dipende da molti fattori, fra cui, importantissimo, è lo stile alimentare.  In generale, il consumo abituale di cereali, frutta ed ortaggi di stagione, l’uso frequente di legumi, moderato di pesce e latticini, moderatissimo di carne, assicurano, insieme ad una quotidiana attività fisica, la corretta funzionalità intestinale e, dunque, la sua benefica influenza sul nostro stato di salute fisica e psichica*.
Ne abbiamo parlato ieri, durante l’incontro “Intestino, secondo cervello”, che si è tenuto a Pisa, presso la sede della Confederazione Italiana Agricoltori.

 

*Alcune patologie su base infiammatoria a carico dell’intestino, richiedono piani alimentari diversi, adeguati ai sintomi e alle fasi della patologia. 

 

Un contadino ci salverà!

I semi e la terra 
di Davide Ciccarese

 Manifesto per la cultura contadina 

 

Un contadino ci salverà!
La piccola agricoltura è l’unica garanzia
di cibo per tutti. Questo libro spiega perché

“I semi e la terra” racconta i valori di cui sono custodi oggi i contadini: la terra fertile, la diversità agricola, le nuove relazioni solidali con i consumatori tramite la vendita diretta e i gruppi d’acquisto.
Con una fotografia inedita del “movimento contadino”: un grande rastrello che va da Rete Semi Rurali a Civiltà Contadina, da Genuino Clandestino a Via Campesina e che impugna falce e rastrello contro leggi e burocrazia infestanti, brevetti sulle sementi, Pac iniqua.

Fonte sito altraeconomia.it

10.00 euro – 160 pagine
ISBN: 9788865160831

Per chi lavora coi bambini!

Psicodinamica dell’alimentazione nella prima infanzia.

Silvia Cimino
Il Pensiero scientifico Editore

In assenza di un testo che racconti e sintetizzi gli studi relativi alla psicodinamica e alla psicopatologia dell’alimentazione infantile, questo volume offre uno stato d’insieme dello stato dell’arte, ripercorrendo i cambiamenti intervenuti nei modelli teorici e i contributi proposti dalla ricerca empirica.

 

Prevenire i tumori mangiando con gusto

Coordinato dal dottor Franco Berrino dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, Diana è il Progetto che dal 1995 studia le relazioni tra alimentazione e tumore al seno, e che ha coinvolto e coinvolge migliaia di donne in tutta Italia. Questo libro, basato sui risultati di questo importantissimo studio, spiega come, modificando la propria dieta, sia possibile ridurre i fattori di rischio del tumore e delle recidive. Ma non solo: seguendo i suggerimenti del Diana si alleviano gli effetti collaterali delle terapie aumentandone l’efficacia. Più in generale questo stile di vita alimentare combatte il sovrappeso senza dover contare le calorie, e aiuta a prevenire l’osteoporosi, il diabete, l’ipertensione, l’anemia, gli alti tassi di colesterolo e di trigliceridi. Ecco perché si è pensato di raccogliere in un libro, oltre alle indicazioni scientifiche scaturite dal Progetto, anche i molti consigli pratici per modificare le abitudini scorrette e imparare a fare la spesa in modo più consapevole, leggere le etichette, scegliere cibi, cotture, conservazioni più salutari. Il risultato: tante ricette facili e appetitose per comporre menù vari e sfiziosi che faranno evitare i principali errori dell’alimentazione moderna. (Fonte, IBS.it).

Anna Villarini e Giovanni Allegro
Sperling & Kupfer

 

“Quanto zucchero?” Percorso esperienziale per adolescenti

L’ultimo laboratorio attuato con gli adolescenti, ha portato a risultati interessanti e, per certi versi, sorprendenti.
Il titolo del laboratorio “Quanto zucchero?” mette in luce l’argomento: il contenuto di zucchero contenuto in bibite e snack di uso comune tra gli adolescenti.
Come sempre, l’obiettivo era la consapevolezza e, a giudicare dalle reazioni dei ragazzi e dal cartellone che hanno costruito tutti insieme, direi che da ieri ne hanno accumulata un pizzico in più!