Archivio della categoria: consigli di lettura

Prevenire i tumori mangiando con gusto

Coordinato dal dottor Franco Berrino dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, Diana è il Progetto che dal 1995 studia le relazioni tra alimentazione e tumore al seno, e che ha coinvolto e coinvolge migliaia di donne in tutta Italia. Questo libro, basato sui risultati di questo importantissimo studio, spiega come, modificando la propria dieta, sia possibile ridurre i fattori di rischio del tumore e delle recidive. Ma non solo: seguendo i suggerimenti del Diana si alleviano gli effetti collaterali delle terapie aumentandone l’efficacia. Più in generale questo stile di vita alimentare combatte il sovrappeso senza dover contare le calorie, e aiuta a prevenire l’osteoporosi, il diabete, l’ipertensione, l’anemia, gli alti tassi di colesterolo e di trigliceridi. Ecco perché si è pensato di raccogliere in un libro, oltre alle indicazioni scientifiche scaturite dal Progetto, anche i molti consigli pratici per modificare le abitudini scorrette e imparare a fare la spesa in modo più consapevole, leggere le etichette, scegliere cibi, cotture, conservazioni più salutari. Il risultato: tante ricette facili e appetitose per comporre menù vari e sfiziosi che faranno evitare i principali errori dell’alimentazione moderna. (Fonte, IBS.it).

Anna Villarini e Giovanni Allegro
Sperling & Kupfer

 

Dovuto alla natura.Riflessioni sulla complessità biologica e culturale

Le risposte della scienza alle domande specifiche sono insufficienti, oggi, a spiegare e capire il nostro mondo così complesso. Brian Goodwin, eminente biologo e matematico, rappresenta la natura come una serie di reti complesse e interconnesse di rapporti, per comprendere i quali è necessario adottare una nuova scienza, una nuova arte, un nuovo design, un nuovo modello economico e nuovi modelli di responsabilità. Dobbiamo essere preparati a dare alla natura il dovuto: riconoscere che abbiamo un debito con il mondo naturale e rifiutare di sfruttarlo solo per i nostri fini.  Solo così possiamo comprenderla, rispettarla e rendere le nostre scelte sostenibili per l’intero pianeta. In questo libro, Brian Goodwin propone di ripensare e ampliare la visione scientifica in modo tale che natura e cultura siano considerate un processo creativo unico ed ininterrotto, e non due ambiti separati e mai in comunicazione. Una lettura affascinante, dopo la quale è impossibile non riflettere sul tema delle scelte personali quali strumenti per cambiare, in meglio, il mondo.

Daniel Goleman, L’intelligenza ecologica, Rizzoli

 

 

Intelligenza ecologicaÈ più dannoso per l’ambiente usare un bicchiere di carta o uno di plastica? Stappare una bottiglia di vino arrivata dalla Francia via terra o dalla Spegna via mare? La risposta non è mai ovvia, e spesso l’acquisto “verde” è un miraggio: i pomodori “prodotti localmente” a Montreal, in Canada, vengono selezionati in Francia, crescono in Cina e germogliano in Ontario prima di arrivare nelle serre del Quebec. Su ogni oggetto che compriamo è nascosto un “cartellino del prezzo” aggiuntivo: sono i costi che paga il pianeta, e quindi la nostra salute. Ma ci è impossibile valutarli correttamente, perché non ce ne accorgiamo: il nostro cervello non è attrezzato per farlo. Non basta quindi un’informazione trasparente per diventare i consumatori consapevoli di un mercato ecosostenibile. Occorre un radicale cambiamento cognitivo, che ci permetta di reagire a una vernice al piombo con la stessa istintiva percezione di pericolo che da millenni proviamo alla vista di un predatore. Daniel Goleman introduce con questo libro un concetto rivoluzionario: la cura per l’ambiente non è un movimento o un’ideologia, è il nostro prossimo gradino evolutivo. È l’intelligenza ecologica, da sviluppare come specie, non come individui, indispensabile per affrontare sfide troppo complesse per vincerle da soli. Perché l’uomo è un animale con una nicchia ecologica particolare da salvaguardare. L’intero pianeta Terra.

Fonte: Ibs.it

Basta il giusto. Andrea Segrè

Lettera a uno studente sulla società della sufficienza
Manifesto per un nuovo civismo ecologico, etico, economico

E’ tempo di dire basta e di incamminarsi verso un nuovo civismo, ecologico, etico, economico: questo libro spiega come e perché

La visione di una società della sufficienza è il fulcro di questa “lettera” a uno studente che Andrea Segrè indirizza in realtà a tutti noi.
La logica della crescita e del debito ci ha portato a una crisi economica e ambientale profonda e a disuguaglianze sociali non più tollerabili. Basta il giusto è un vero e proprio manifesto per costruire un nuovo mondo fondato sulla coscienza dei limiti naturali e umani, governato da una rivoluzionaria “ecologia economica” e vissuto -finalmente- da un homo civicus che pratica uno stile di vita sostenibile e responsabile. Un appello alle generazioni future: per passare da un falso ben-essere a un autentico ben-vivere e a un mondo più giusto, per tutti.

Andrea Segrè è professore di Politica agraria internazionale e comparata all’Università di Bologna dove è preside della Facoltà di Agraria. Ha ideato Last Minute Market (www.lastminutemarket.it), spin off accademico per il recupero sostenibile e solidale dei beni invenduti, e promosso la campagna europea “Un anno contro lo spreco” (www.unannocontrolospreco.org). Autore, tra gli altri, di “Lezioni di ecostile. Consumare, crescere, vivere” (Bruno Mondadori). www.andreasegre.it

120 pagine, 7.00 euro

Influenza della dieta materna durante la gravidanza e l’allattamento sul programming metabolico del bambino

Molti studi dimostrano il ruolo di programming che ha la nutrizione della madre nei confronti del metabolismo del feto1.
Obiettivo dello studio prospettico randomizzato e controllato condotto dal Dipartimento di pediatria dell’ospedale universitario di Turku, in Finlandia, era valutare l’impatto della dieta materna e del counselling alimentare, durante la gravidanza e l’allattamento, sullo stato metabolico del neonato. Al primo trimestre di gravidanza, 256 donne sono state suddivise in modo random in tre gruppi: uno, il gruppo di controllo, ha  ricevuto il placebo; negli altri due gruppi è stato somministrato il counselling alimentare (dieta/probiotici e dieta/placebo). Il counselling, con randomizzazione in doppio cieco di probiotici (Lactobacillus rhamnosus GG e Bifidobacterium lactis) o placebo, era mirato a ridurre l’eccessivo consumo di grassi saturi e ad aumentare invece l’introito di fibre.
La dieta della madre è stata valutata più volte durante la gravidanza e dopo il parto per mezzo di diari alimentari compilati ogni tre giorni.
A 194 bambini sani all’età di 6 mesi sono stati misurati alcuni marcatori metabolici: la proinsulina sierica split 32-332 e quella intatta, il rapporto tra leptina e adiponectina, lo spessore del grasso sottocutaneo (con p licomteria) e il girovita; gli alti livelli di tali parametri sono stati considerati rappresentativi di uno stato metabolico alterato.
La percentuale di neonati con un alto dosaggio di proinsulina split 32-33 era significativamente inferiore nel gruppo delle donne in counselling dietetico con probiotici (n = 6/62, 9,7%) o placebo (n = 7/69, 10.1%) rispetto al gruppo di controllo/placebo (n = 17/63, 27,0%). Nei neonati, alti livelli di proinsulina risultavano inoltre associati ad un maggiore spessore della plica cutanea e a superiori misure del giro-vita e del rapporto
leptina/adiponectina (P <0,05).
Per quanto riguarda la dieta della madre durante la gravidanza, i terzili più alti e più bassi relativi al consumo di grassi erano associati ad un aumento del rischio di elevati livelli di proinsulina split nel bambino, mentre quelli relativi all’introito di grassi saturi erano associati all’aumento della circonferenza della vita del bambino. Inoltre, i neonati allattati al seno hanno mostrato una riduzione del rischio di elevati livelli di proinsulina split e del rapporto leptina/adiponectina rispetto ai neonati nutriti con latte artificiale.
I ricercatori hanno concluso che le modifiche positive alla dieta materna durante la gravidanza e nel periodo di allattamento al seno possono apportare benefici per la salute metabolica del bambino. Un alto livello di proinsulina split, che riflette avverse condizioni metaboliche durante l’infanzia, può essere abbassato o tenuto sotto controllo grazie a un precoce ed oculato counselling alimentare.

1“Fetal original hypotesis” di Barker, secondo la quale le alterazioni nella nutrizione e nell’equilibrio endocrino durante l’epoca fetale determinerebbero un adattamento dello sviluppo che modificherebbe in maniera permanente la struttura, la fisiologia e il metabolismo dell’individuo, predisponendolo ad alterazioni cardiovascolari, metaboliche ed endocrine in età adulta.

2 Sostanze strutturalmente simili all’insulina.

 Articolo integrale

Formato pdf

Per chi volesse approfondire l’argomento della “Fetal original hypotesis” consiglio la lettura dei seguenti lavori:

  • Barker JDP Mothers, babies and health in later life Edimburg: Harcourt Brace & Co. Ldt 1998
  • Barker JDP, Fetal origins of coronary heart disease. BMJ 311: 17-174, 1995
  • Cachera R. et al. Adiposity rebound in children: a simple indicator for predicting obesity. Am J Nutr 1984; 39: 129-35

Puoi leggere questo articolo anche su Piano del Cibo